Tra traffico soffocante, fermate improvvisate e flussi turistici fuori controllo, il trasporto pubblico in Costiera Amalfitana torna sotto accusa. A lanciare l’allarme sono i segretari dell’Ugl Salerno, Carmine Rubino e Gabriele Giorgianni, che parlano di condizioni ormai al limite per autisti e utenti.
Nel mirino finisce soprattutto il nodo di piazza Flavio Gioia ad Amalfi, crocevia nevralgico dove autobus, auto e pedoni convivono in spazi ridotti. Una miscela pericolosa che ogni giorno mette a dura prova chi è alla guida dei mezzi.
“Gli autisti lavorano in condizioni critiche – denuncia Giorgianni – tra traffico congestionato e una viabilità che non garantisce sicurezza. Serve ripensare fermate e capolinea”.
Non solo tutela dei lavoratori, ma anche dei viaggiatori e dei turisti che affollano la Costiera. Rubino insiste: “Parliamo di un’area a fortissima vocazione turistica, dove la sicurezza deve essere una priorità assoluta. Occorrono interventi strutturali, più controlli e una gestione diversa dei flussi”. Il sindacato chiede ora un confronto con istituzioni locali e Regione per passare dalle parole ai fatti. Perché, avverte l’Ugl, non bastano più soluzioni tampone: senza una strategia complessiva, il rischio è che il sistema resti ostaggio del caos.
