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GRANDE SUCCESSO AD ALIFE PER IL FESTIVAL “QUATTRO PORTE”: STANDING OVATION PER GIUSEPPE SILVESTRI E FOLLA ALL’ANFITEATRO ROMANO

GRANDE SUCCESSO AD ALIFE PER IL FESTIVAL “QUATTRO PORTE”: STANDING OVATION PER GIUSEPPE SILVESTRI E FOLLA ALL’ANFITEATRO ROMANO


ALIFE (CE) – Grande partecipazione di pubblico, apprezzamento istituzionale ed entusiasmo per la riscoperta di Giuseppe Silvestri, illustre compositore alifano e protagonista della tradizione del mandolino napoletano. Domenica 18 ottobre, il Festival “Quattro Porte” ha celebrato la sua figura con un appuntamento di grande valore storico e musicale, organizzato dall’Associazione Teleion Musica e Cultura, in collaborazione con il Comune di Alife e il Centro Studi Teleion.La Sala Consiliare, gremita in ogni ordine di posto, ha accolto studiosi, appassionati e cittadini, confermando l’interesse per la valorizzazione delle eccellenze culturali del territorio.Ad aprire la manifestazione sono stati i saluti del sindaco Fernando De Felice, che ha sottolineato l’importanza di recuperare la memoria dei grandi personaggi locali, rafforzando il senso di appartenenza della comunità e coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni.L’assessore alla Cultura Luca Frattolillo ha evidenziato il valore delle ricerche condotte da Teleion, che negli anni hanno contribuito a riportare all’attenzione figure come Silvestri, Orazio Michi e Alessandro Vessella, inserendo Alife in un più ampio circuito culturale nazionale e internazionale.La tavola rotonda, introdotta e moderata dal presidente di Teleion, professor Antonio Bellone, ha approfondito il contesto storico e sociale nel quale visse il compositore. Il maestro Mauro Squillante, docente al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, ha illustrato l’evoluzione del mandolino e il suo ruolo nella società dell’epoca, soffermandosi anche sui legami con la corte sabauda e la regina Margherita.Il maestro Ugo Orlandi, docente al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha invece analizzato lo stile di Silvestri nel passaggio tra Ottocento e Novecento, mettendone in luce il contributo allo sviluppo del mandolino come strumento protagonista della musica colta, nei teatri e nei salotti italiani e francesi. Particolare rilievo è stato riservato alla sua partecipazione all’Esposizione Universale di Parigi del 1878, con il celebre concerto al Trocadéro.

Momento culminante della serata è stato l’intermezzo musicale “I tre grandi maestri del mandolino napoletano”, con Ugo Orlandi e Mauro Squillante ai mandolini, accompagnati alla chitarra dalla maestra Luisella Canter.Il programma ha restituito al pubblico preziose pagine musicali, alcune delle quali raramente eseguite in tempi moderni. Di Giuseppe Silvestri sono stati proposti, tra gli altri, il valzer Patria mia, dedicato ad Alife, Lo Sport, valzer op. 43, la Elvira polka n. 3, la mazurka Al chiaro di Luna n. 7 e il celebre valzer La Bella Partenope (Dreamy Naples), dedicato alla principessa Margherita.

Completavano il repertorio A lei!, mazurka-concerto op. 224 di Carlo Munier, e la Mazurka da concerto op. 126 di Raffaele Calace.Al termine dell’esibizione, il pubblico ha tributato ai musicisti una calorosa standing ovation, richiamandoli sul palco per un applauditissimo bis: la vivace Polka Studio di Silvestri, che ha concluso il concerto tra gli applausi e l’entusiasmo generale.

VENTICINQUE SPARTITI ORIGINALI NELL’ANFITEATRO ROMANO

La manifestazione è proseguita nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro romano degli Acilii Glabriones, dove è stata allestita un’esposizione straordinaria di 25 spartiti originali di Silvestri, provenienti da diverse parti del mondo e custoditi nell’Archivio del Centro Studi Teleion. Tra i documenti esposti, anche un prezioso manoscritto autografo originale.Particolare curiosità hanno suscitato le copertine degli spartiti, caratterizzate da raffinate illustrazioni in stile Liberty, testimonianza della sensibilità artistica del compositore, che curava personalmente anche gli aspetti grafici delle proprie pubblicazioni, avvalendosi della collaborazione di importanti disegnatori dell’epocaA conclusione dell’evento, il professor Antonio Bellone ha espresso gratitudine all’Amministrazione comunale per la collaborazione e la condivisione del progetto culturale.La serata ha così confermato il valore del Festival “Quattro Porte” come occasione di ricerca, divulgazione e valorizzazione del patrimonio musicale alifano. La riscoperta di Giuseppe Silvestri, insieme a quella di Orazio Michi e Alessandro Vessella, contribuisce a rafforzare il ruolo di Alife quale custode di una tradizione culturale di respiro nazionale e internazionale.



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