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Benevento prepara un ‘Natale da fiaba’: luci da metà novembre, CantAlbero trasloca e al momento niente concertone di Capodanno – NTR24.TV

Benevento prepara un ‘Natale da fiaba’: luci da metà novembre, CantAlbero trasloca e al momento niente concertone di Capodanno – NTR24.TV


Un Natale da fiaba, con luminarie diffuse, installazioni scenografiche, mercatini, spettacoli e iniziative per tutte le età. Ma anche una strategia precisa: animare il centro storico soprattutto nei fine settimana, attirare visitatori e trasformare la passeggiata tra le luci in un’occasione concreta per il commercio cittadino. È questa la direzione di InCanto di Natale 2026, il progetto che accompagnerà Benevento fino all’Epifania 2027 e che si prepara ad affrontare i passaggi amministrativi necessari per arrivare alla realizzazione.

«Sarà un Natale bellissimo, da fiaba, con luci in tutti i quartieri della città ed eventi per grandi e bambini». È la promessa di Renato Giordano, direttore artistico della manifestazione, che proprio ieri pomeriggio ha concluso una riunione tecnica con il suo staff per mettere a punto gli ultimi dettagli. Il progetto andrà presto in Giunta e successivamente in Regione per l’iter di finanziamento: da Palazzo Santa Lucia sono attesi 550mila euro per sostenere il programma di iniziative.

L’obiettivo è partire già il 14 novembre, anticipando l’atmosfera natalizia e inserendo Benevento in una stagione che ormai comincia sempre prima. Una scelta che guarda anche alla concorrenza dei borghi del territorio: a Limatola, i mercatini Cadeaux al Castello inaugureranno sabato 7 novembre. Per il capoluogo sannita si apre così la possibilità di conquistare settimane preziose, richiamando famiglie e visitatori già nella seconda metà di novembre.

Il nodo Capodanno: costi elevati e timori per i locali

Tra gli argomenti affrontati nella riunione tecnica c’è stato anche l’eventuale concerto di Capodanno. Un’ipotesi che, al momento, non sembra entusiasmare particolarmente Giordano, alle prese con una valutazione che mette insieme costi, condizioni meteorologiche e ricadute sulle attività economiche.

Il primo elemento è quello economico: il cachet degli artisti, rispetto agli eventi estivi, sarebbe quasi triplicato, rendendo un grande concerto in piazza un investimento particolarmente oneroso. A questo si aggiunge l’incognita del meteo, che per un appuntamento all’aperto a fine dicembre può rappresentare un rischio tutt’altro che secondario.

Ma c’è anche una questione legata alla vita commerciale della città. Un concerto in piazza Castello o in piazza Risorgimento potrebbe infatti concentrare il pubblico in un unico luogo, sottraendo potenziali presenze ai locali e ai club della zona proprio nella notte di San Silvestro, tradizionalmente importante per il settore.

La linea che Giordano sembra voler privilegiare è dunque un’altra: concentrare le risorse sugli appuntamenti del fine settimana, distribuendo gli eventi lungo il periodo natalizio e puntando a rendere il corso Garibaldi sempre attrattivo. Più occasioni per tornare in centro, più continuità nella programmazione e meno rischio di affidare una fetta importante del budget a un singolo evento.

Una scelta che, se confermata, delineerebbe un Natale costruito non soltanto attorno ai grandi appuntamenti, ma anche sulla capacità di mantenere viva la città per diverse settimane.

Corso Garibaldi si veste a festa: dal torrone allo Schiaccianoci

Tra le idee allo studio c’è un’apertura dedicata ai dolci della tradizione e al torrone, con casette di legno destinate alle aziende dolciarie e la creazione di un suggestivo giardino di luci in piazza Castello. Un modo per valorizzare una delle eccellenze del territorio e affiancare all’intrattenimento un’offerta legata ai prodotti locali.

Il corso Garibaldi dovrebbe diventare uno dei principali scenari della manifestazione, con luminarie, personaggi luminosi e decorazioni ispirate allo Schiaccianoci, il celebre soldatino di legno che appartiene all’immaginario natalizio. Un percorso scenografico pensato per accompagnare cittadini e visitatori lungo il cuore commerciale della città.

La novità più significativa riguarda però CantAlbero: il grande abete musicale, protagonista delle precedenti edizioni in piazza Castello, dovrebbe trasferirsi in piazza Risorgimento, diventando uno dei punti di riferimento delle festività. Attorno all’albero sono previsti installazioni e giochi di luce, con l’intento di trasformare la piazza in uno spazio di ritrovo per famiglie e bambini.

Altre installazioni sono previste in piazza Santa Sofia e piazza Federico Torre, dove troveranno posto due alberi legati alle aziende Strega Alberti e Rummo. Il risultato atteso è un itinerario luminoso capace di collegare le principali aree del centro storico, invitando a passeggiare tra le scenografie e a fermarsi nei negozi.

Il progetto, inoltre, punta a estendere le luminarie oltre il centro, coinvolgendo quartieri come Capodimonte, Rione Ferrovia e Rione Libertà. L’ambizione è quella di un Natale diffuso, che non lasci ai margini una parte della città.

Mercatini, presepe vivente e spettacoli per tutte le età

Il cartellone dovrebbe comprendere i mercatini natalizi in piazza Castello, un presepe vivente in piazza Santa Sofia nei giorni che precedono il Natale, spettacoli musicali e iniziative di animazione. Nei fine settimana il centro storico sarà animato da elfi, artisti di strada e street band, mentre la casa di Babbo Natale promette di diventare uno dei punti di riferimento per i più piccoli.

In piazza Roma è atteso il ritorno della tradizionale pista di pattinaggio, mentre il Teatro Comunale offrirà spazio anche alla proposta culturale. Tra gli appuntamenti già indicati figura quello del 17 dicembre, nell’ambito di Benevento Città Spettacolo Teatro, con Sergio Rubini protagonista di uno spettacolo dedicato ai fratelli De Filippo. Previste anche iniziative realizzate con il coinvolgimento di associazioni culturali.

Un programma che punta a tenere insieme tradizione, intrattenimento e cultura, con una distribuzione degli appuntamenti pensata per accompagnare la città fino all’Epifania.

Corso Vivo, i commercianti fanno squadra: il primo banco di prova è Halloween

La partita del Natale, però, non si gioca soltanto sul fronte delle luminarie. Una parte importante della sfida riguarda la capacità di coinvolgere direttamente le attività commerciali, facendo in modo che l’afflusso di visitatori si traduca in opportunità per negozi, bar e locali.

In questo scenario si inserisce Corso Vivo, la neonata associazione che riunisce buona parte dei commercianti di corso Garibaldi. Dall’associazione arriva la massima disponibilità a collaborare per costruire un programma ricco e un’offerta variegata di iniziative, in grado di rendere il centro più vivo e attrattivo.

La prospettiva è quella di lavorare in sinergia con l’organizzazione degli eventi, evitando che le iniziative si esauriscano in singole giornate e puntando invece su una presenza costante di famiglie e visitatori. L’animazione delle strade, le vetrine allestite e le proposte dedicate ai bambini possono diventare strumenti per favorire le passeggiate e incentivare gli acquisti.

Prima ancora del Natale, tuttavia, ci sarà un primo banco di prova: il prossimo fine settimana di Ognissanti, con particolare attenzione a sabato 31 ottobre, giorno di Halloween. Corso Vivo sta preparando una serie di iniziative rivolte soprattutto ai più piccoli, tra animazione, truccabimbi, artisti di strada e teatro di burattini.

Le vetrine dei negozi saranno allestite a tema e non mancherà la classica consegna delle caramelle, con il rituale del «dolcetto o scherzetto?» che porterà i bambini a entrare nelle attività commerciali lungo il corso.

Un appuntamento che servirà a testare la capacità di fare rete e a verificare quanto un programma condiviso possa contribuire ad animare le strade, creando un legame diretto tra intrattenimento e commercio. Per l’associazione, Halloween rappresenta quindi un’occasione per cominciare a costruire quella collaborazione che potrebbe diventare ancora più importante durante le festività natalizie.

La sfida è portare persone in centro, non soltanto accendere le luci

Il periodo natalizio rappresenta tradizionalmente una fase decisiva per il commercio, con gli acquisti dei regali che possono incidere in maniera significativa sul fatturato annuale. Anticipare l’avvio degli eventi, distribuire le iniziative nei fine settimana e coinvolgere le attività commerciali sono le leve su cui Benevento sembra voler puntare.

Resta da capire come sarà articolato il programma definitivo e quali proposte troveranno effettivamente spazio nel calendario. Il finanziamento regionale dovrà completare il proprio iter, mentre le scelte sugli eventi più costosi, a partire dall’eventuale concerto di Capodanno, richiederanno ulteriori valutazioni.

La direzione, però, appare delineata: un Natale lungo, diffuso e pensato per coinvolgere il maggior numero possibile di persone, con il corso Garibaldi al centro della scena e i quartieri chiamati a partecipare.

Perché la vera sfida non sarà soltanto trasformare Benevento in una cartolina natalizia, ma fare in modo che le luci attirino visitatori, che gli eventi generino occasioni di incontro e che le presenze si traducano in un beneficio concreto per le attività cittadine. E, in questa prospettiva, la collaborazione tra organizzazione, associazioni e commercianti potrebbe rivelarsi decisiva.





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